Protom all’Osservatorio MECSPE focus Campania: le PMI volano all’insegna dell’innovazione e della trasformazione digitale

Protom all'Osservatorio MECSPE focus Campania

Presentata l’indagine di Senaf, durante la tappa napoletana dei Laboratori MECSPE con focus aerospazio, organizzata con il DAC presso l’Università Federico II.

  • Export asset strategico di crescita: il 20% degli imprenditori campani realizza all’estero fino al 10% del proprio fatturato e il 10% supera ben il 70%. Germania (43%), Francia (30%) e Polonia (20%)
    i Paesi di maggior destinazione.
  • Le Università rimangono il riferimento più importante per quanto riguarda la ricerca di nuove professionalità che facciano fronte alle sfide dell’Industria 4.0, scelte da quasi 6 imprenditori su 10


Milano, 19 novembre 2019
Una Campania con uno spirito economico votato all’internazionalizzazione dei propri prodotti, capace di affermarsi sui mercati internazionali e di crescere più delle tradizionali aree produttive del Paese, posizionandosi al quarto posto fra le regioni italiane più dinamiche per export. Lo certificano i dati ISTAT del II trim. 2019 che segnano un aumento del +10% per il territorio campano, e lo conferma anche l’Osservatorio MECSPE focus Campania, presentato oggi da Senaf presso l’Università Federico II di Napoli, in occasione dei “LABORATORI MECSPE, la via italiana alla fabbrica intelligente”. L’appuntamento è stato organizzato in collaborazione con il DAC (Distretto Aerospaziale Campano) e con il patrocinio del DICMaPI (Dipartimento di Ingegneria Chimica, dei Materiali e della Produzione Industriale dell’Università Federico II), e ha visto la partecipazione di numerose eccellenze imprenditoriali campane chiamate a raccontare il processo di trasformazione digitale nel comparto manifatturiero. Anche Protom ha fornito la sua testimonianza per comprendere in che modo si risponde alle sfide dell’industria 4.0.

Andamento economico e trasformazione digitale

Sul fronte dell’export, il 20% degli imprenditori campani intervistati dichiara di realizzare all’estero fino al 10% del proprio fatturato, il 13% dal 10% al 25%, l’8% si spinge tra il 25% e il 45%, il 12% dal 45% al 70%, mentre il 10% supera ben il 70%. Le aree geografiche a cui ci si orienta maggiormente vedono una prevalenza dell’Europa (Unione Europea), indicata da 5 PMI su 10, interessate principalmente a Germania (43%), Francia (30%), Polonia e Repubblica Ceca (20%). Il 30% guarda anche all’Europa extra-UE, al Nord America (15%), all’Africa e al Medio Oriente (12%), mentre Russia (10%), America Latina (8%) e Asia (8%) rappresentano gli altri mercati di approdo.

Una propensione guidata da una crescita del fatturato, che nel I semestre 2019, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ha riguardato il 64% delle testimonianze raccolte. Il portafoglio ordini è giudicato “adeguato” ai propri livelli di sostenibilità finanziaria dall’86% delle PMI e per i prossimi mesi dell’anno la visione degli imprenditori campani è focalizzata su un’ulteriore crescita: il 42% ipotizza un forte miglioramento, con una variazione che andrà dal +5% al +25%; il 21% pensa sarà lieve (dal +2% al + 5%), mentre il 25% è più orientato alla stabilità.

Per Protom è intervenuto l’ingegnere Sergio Cotecchia, Innovation Lab Manager.

 

Formazione 4.0 e Persona al centro

La formazione si rivela la strada migliore per raccogliere appieno le opportunità offerte dalla rivoluzione industriale, con il 79% degli imprenditori consapevole che questa sia la strada maestra anche per attrarre i giovani in azienda, mentre il 95% ritiene in generale primario il ruolo della persona per il successo dello stabilimento produttivo. Le Università rimangono il riferimento più importante per quanto riguarda la ricerca di nuove professionalità che facciano fronte alle sfide dell’Industria 4.0, scelte da quasi 6 imprenditori su 10, seguite da canali tradizionali, come le agenzie di ricerca del personale (37%). Anche web e social, in particolare LinkedIn, sono strumenti ormai sempre più considerati per il recruiting specializzato: il 26%, infatti, se ne serve, con una percentuale allineata a quella degli Istituti tecnici, di riferimento per un altrettanto 26%. L’Imprenditore/Top Manager è riconosciuto come la figura più adatta a valutare le competenze digitali e 4.0 in azienda, indicato dal 66% rispetto all’Innovation Manager e Responsabile Progetti I4.0 (23%), mentre gli strumenti principali per portare l’innovazione in azienda risultano la partecipazione a fiere specializzate (51%), le tutorship delle università e l’adesione a workshop e convegni (entrambe al 39%), la consulenza mirata (35%) e il trasferimento di conoscenze (35%).

Focus Sostenibilità

La consapevolezza del ruolo primario della sostenibilità è una questione sempre più sentita dalle realtà imprenditoriali campane. Il 74% di esse sostiene che, negli ultimi anni, il proprio impegno a favore della tematica, nelle scelte aziendali, sia cresciuto sempre più. A partire dagli investimenti: l’88% ha prestato attenzione agli aspetti di riduzione dei consumi e il 70% si è concentrato su fattori legati all’inquinamento e all’impatto ambientale. Inoltre, la considerazione è alta anche verso l’eco-sostenibilità dei prodotti, cara al 58% degli imprenditori, che si spingono fino al coinvolgimento diretto dei dipendenti. Il 49% delle aziende, infatti, ha destinato risorse in favore della formazione, dell’assistenza e dei progetti di responsabilità sociale.

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