Il Sole 24h – I principi del Global Compact

I report spingono il business

Da big come Pirelli a Pmi come Protom sempre più imprese fanno la rendicontazione di sostenibilità

Anche nelle imprese italiane sta diventando sempre più centrale la reportistica di sostenibilità, nelle sue mille sfumature: bilancio di sostenibilità (nei vari standard), reporting integrato, report improntati alle regole Global compact Onu, ai principi del valore condiviso (lo shared value creato dai guru Michael Porter e Mark Kramer) o agli obiettivi di sviluppo delle Nazioni Unite (Sdg) lanciati l’anno scorso. Ora, poi, è in arrivo il recepimento italiano della nuova direttiva 2014/95/UE sulle non financial information, che contribuirà ad arricchire lo scenario. Normativa che si applicherà in Italia dal 2017 soltanto per le aziende grandi, di interesse pubblico e con oltre 500 dipendenti. E solo per queste: è stata fin qui esclusa (nell’ultima bozza di decreto attuativo in discussione fra le parti sociali) l’estensione obbligatoria ai loro fornitori (anche di piccole e medie dimensioni, le cosiddette Pmi) come ventilato inizialmente dal Mef, il ministero dell’economia e delle finanze, che sta gestendo le consultazioni pubbliche con encomiabile trasparenza.

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