Dai mockup intelligenti alla rotazione automatica dei soggetti, fino alla generazione e modifica vettoriale tramite prompt: le nuove funzioni AI di Illustrator portano velocità, precisione e nuove possibilità nel lavoro grafico quotidiano.
Quando si parla di intelligenza artificiale, il pensiero corre subito alla generazione di testi o immagini. In realtà, l’IA sta entrando sempre più nei software che utilizziamo ogni giorno attraverso strumenti capaci di automatizzare operazioni complesse, velocizzare il lavoro e aprire nuove possibilità creative.
Negli ultimi mesi Adobe ha introdotto in Illustrator una serie di funzionalità basate sull’intelligenza artificiale che, dopo una fase di sperimentazione nella versione Beta, sono ora disponibili anche nella versione ufficiale. In questo articolo vedremo alcuni degli strumenti più interessanti e ormai pienamente funzionanti, analizzandone caratteristiche, potenzialità e possibili applicazioni nel lavoro quotidiano.
Lo strumento Modello permette di creare rapidamente un mockup applicando una grafica a un oggetto reale. È possibile scegliere tra i modelli disponibili in Adobe Stock oppure caricare una propria immagine, che si tratti di un prodotto, una confezione, un capo di abbigliamento o qualsiasi altro supporto.
Nel primo esempio ho applicato un’etichetta a una bottiglia. Utilizzando una modalità di fusione, il risultato diventa ancora più realistico perché la grafica eredita luci, ombre e tonalità dell’immagine originale. La stessa etichetta è stata successivamente applicata anche alla copertina di un’agenda per vederne l’effetto.
Nel secondo esempio, invece, ho applicato a una scatola sia un pattern sia una grafica personalizzata.

Al momento dell’applicazione, la grafica vettoriale viene automaticamente trasformata in simbolo e raggruppata con l’immagine. Per apportare eventuali modifiche è sufficiente entrare in modalità Isolamento perchè tutte le variazioni vengano aggiornate in tempo reale sul mockup.
Lo strumento Rotazione permette di visualizzare un soggetto da angolazioni diverse rispetto a quella originale. Non si limita a ruotare l’immagine in due dimensioni, ma ricostruisce anche le parti non visibili, generando nuove viste dello stesso elemento. Di fatto una visualizzazione bidimensionale di un oggetto che diventa tridimensionale.
Dopo aver creato una grafica vettoriale, è possibile attivare la funzione dal pannello Proprietà, nella sezione Trasforma, tramite il pulsante Rotazione. L’elaborazione richiede da pochi secondi a qualche minuto, a seconda della complessità del soggetto, e genera automaticamente 72 viste differenti.
Nell’esempio ho utilizzato Firefly per creare una mia versione in stile Peanuts, l’ho portata su Illustrator e, una volta vettorializzata, ho attivato la rotazione.

Al termine dell’elaborazione, nella barra delle attività contestuali compare un pannello dedicato:

Il cursore principale permette di ruotare il soggetto lungo l’asse orizzontale, mentre le frecce consentono di osservarlo dall’alto o dal basso. Combinando questi controlli è possibile visualizzare il personaggio praticamente da qualsiasi angolazione.


L’indicatore numerico mostra in tempo reale i valori di rotazione corrispondenti alla vista selezionata, mentre la coppia di frecce successiva permette di creare copie del soggetto con differenti orientamenti.


L’icona successiva posiziona nello schermo tutte le 72 viste generate in fase iniziale dallo strumento.


Infine, il comando Esportazione salva sul PC una GIF animata con l’intera rotazione del soggetto, con la possibilità di scegliere quali frame esportare.

Ogni vista generata è indipendente dall’immagine originale. Quando si utilizza la funzione di visualizzazione completa, Illustrator crea un gruppo denominato “Griglia di tutte le viste”, contenente tutte le immagini prodotte durante l’elaborazione.
Tra le funzionalità più interessanti introdotte di recente troviamo “Da prompt a modifica”, uno strumento che permette di intervenire su una grafica generata con l’intelligenza artificiale applicando modifiche puntuali e senza doverla ricreare da zero. Per utilizzare questa funzione è necessario selezionare una grafica generata con IA. Nella barra delle attività contestuali compare quindi il pulsante Da prompt a modifica, che apre un campo di testo in cui inserire le istruzioni.
L’elaborazione può essere effettuata utilizzando i modelli Gemini o ChatGPT, che grazie alle loro capacità di interpretazione del linguaggio consentono di ottenere modifiche particolarmente precise e coerenti con la richiesta.
Le regole per la scrittura del prompt sono le stesse della generazione tradizionale: è consigliabile utilizzare un linguaggio descrittivo e indicare in modo chiaro gli elementi da modificare, aggiungere o sostituire.

Dopo essere stata disponibile per diversi mesi nella versione Beta, l’Espansione generativa è ora presente anche nella versione ufficiale di Illustrator. Lo strumento si presenta in tutto e per tutto simile a quello presente già da tempo in Photoshop.
L’obiettivo è semplice: ampliare un’immagine oltre i suoi confini originali senza dover ricostruire manualmente gli elementi mancanti. Una volta selezionata e raggruppata la grafica, è possibile attivare lo strumento dal pannello Proprietà e descrivere tramite un prompt come si desidera estendere la composizione.
Il risultato sarà ovviamente vettoriale e, anziché modificare la grafica iniziale, la versione definitiva sarà una copia di quella di partenza, allargata.

Quante volte avreste voluto caricare su Illustrator lo schizzo di un logo o di un’illustrazione e chiedere al software di generare una grafica vettoriale perfetta? Lo strumento da Concetto a vettoriale fa esattamente questo.
Caricata un’immagine, ad esempio un bozzetto a penna, è possibile trasformarlo in vettoriale dando ulteriori specifiche, come ad esempio i colori, la complessità dei tracciati e altre impostazioni come il livello di corrispondenza con il disegno dato.
Nel primo esempio, un pupazzetto vettorializzato utilizzando un’impostazione di default a 6 colori e con piena corrispondenza al disegno, nel secondo esempio un logo vettorializzato a tre colori e corrispondenza media con il disegno, con l’utilizzo di un prompt per definire i colori e il livello di precisione.


A queste novità, infine, si affiancano le migliorie nella versione beta, la cui la più significativa risulta essere l’aggiornamento del pannello Fusione con maggiori opzioni di controllo della transizione e la possibilità di trasferire la fusione su un tracciato diverso da quello iniziale, anche più complesso, lungo cui verranno posizionati gli elementi, come nell’esempio.

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