Fabbrica di assemblaggio intelligente integrata
Il progetto ISAF (Integrated Smart Assembly Factory) nasce all’esigenza di risolvere il problema degli spazi vuoti che si vengono a creare nell’assemblaggio di grandi parti strutturali in materiale composito, una naturale conseguenza delle tolleranze di fabbricazione peculiari di questo tipo di materiali e componenti.
Nell’accoppiare parti in carboresina può succedere che si creino spazi vuoti tra strutture adiacenti. Ad oggi, la soluzione per riempire questi spazi è quella di applicare dei riempitivi realizzati in diversi materiali polimerici (rinforzati o no), chiamati “fasteners”, predisposti adeguatamente in base alla locazione e ai rilevi dimensionali per assemblare i diversi componenti strutturali. L’uso dei fasteners però, se da un lato comprime e tenderebbe ad eliminare gli spazi vuoti, dall’altro induce tensioni che riducono la resistenza ai carichi agenti. L’utilizzo di spessoramenti (compensazioni o shim) adattati in situ, riduce l’efficienza per qualità, tempo e costo, dell’assemblaggio che attualmente è essenzialmente manuale. Inoltre, la numerosità delle combinazioni possibili rende estremamente difficile l’automazione aumentando ulteriormente i costi.
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